
Il disco La valigia è fatta... dò un ultimo sguardo a queste isole e al mio mare e vado, portandomi dietro mesi di riflessione e di crescita. Vi lascio questo nuovo lavoro, la mia analisi sullo stato delle cose. Autostrade, volti, voci, rumori, amicizie, amori, sensazioni, novità e riscoperte, paura e coraggio. Sono tante le cose racchiuse in queste nove tracce, nove istanti di un oscillare tra un polo e l'altro della mia vita, pensando, vivendo, scrivendo, sentendo tutto ciò che dentro e fuori di me ha contribuito a creare la mia visione dello stato delle cose.Senza la presunzione di aver capito tutto, con sincerità e passione ecco il mio sguardo sulla vita, sull'amore, sul lavoro, sulle emozioni, sulla musica. E’ un lavoro maturo che intreccia la vita personale, la crescita interiore con la realizzazione del disco. Il movimento delle onde è la chiave per comprendere il significato dei sentimenti, delle melodie, delle parole che compongono questo secondo cd. Un incessante andare e venire, partire e tornare. Si parte da qui, da Lo stato delle cose, lucida descrizione della difficoltà di scegliere, serena consapevolezza della realtà di un mondo che può apparire piccolo e chiuso, fino a spingere ad allontanarsi ma che riacquista tutta la ricchezza della semplicità delle cose note non appena ci si ferma ad osservarlo da lontano. Andare e venire, partire e tornare per scoprire che ci può essere paura anche dentro le mura domestiche, che bisogna amare la propria terra anche quando mostra la sua faccia più arida, che rispettare la bellezza e la purezza di un sentimento religioso non sempre coincide con la ritualità più o meno sacra, che la passione più pura si scontra spesso con un mercato discografico frustrante. Puoi sederti accanto a me sulla spiaggia ad ascoltare il rumore del mare che si avvicina e si ritira portando con sè le parole che non si dicono.... Quasi a rendere più realistico questo andirivieni del pensiero l'intero lavoro è stato realizzato oscillando tra i due poli che rappresentano in questo momento le due alternative nella mia vita da cantautore: Roma e la Sicilia, unendo il calore della terra d'origine agli stimoli della capitale.... Per ricreare suoni più veri ed autentici, rispetto al primo disco, ho scelto di utilizzare strumenti acustici al posto dei sintetizzatori che caratterizzano, "totipoeta" (disco d'esordio).Maggiore rilevanza hanno qui i fiati e strumenti più mediterranei come mandolino, banjo, cavachino. Andare e venire, partire e tornare significa anche intrecciare relazioni ed amicizie che mi porto dietro all'interno del disco, per questo sono nate partecipazioni e collaborazioni con Marco Bellotti (cantautore pugliese/romano) e gli Akkura (band palermitana).
Cd d’esordio per l’artista siciliano Toti Poeta.
L’omonimo cd, prodotto artisticamente da Perez (produttore e bassista di Frangar Non Flectar), inaugura l’etichetta poeta, label che sostiene e utilizza la licenza creative commons. Toti Poeta è un sognatore, di quelli buoni e con grandi ideali; racconta la vita, le favole, le sensazioni del vivere quotidiano e raccontando il quotidiano racconta se stesso. La nascita e il crollo delle illusioni, è il tema che lega i 9 brani del cd. “Ancora spento”, apre le danze, portandoci nel mondo elettrofolckeggiante del “piccolo cantautore” (come ama definirsi Toti Poeta), un microcosmo di corde vibranti e pelli tirate, computer improbabili e suonatori scossi…”La bellezza è nei miei occhi” recita il Poeta, occhi ingannatori e suadenti…ma è “Solo una favola”. Percorsi solitari e di riflessione “Il valzer del pentito”, il mondo visto sulla poltrona di un barbiere “A Gino”… “L’idealizzato”. Così gira il disco, tra intrecci catartici e visioni notturne, la via del coas e del silenzio “Catodica”, ma l’illusione torna realtà scontrandosi con “La scelta”.
…Forse ciò che resta è un’ “Ultima luce”?
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