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Venerdì 20 novembre esce nei negozi di dischi il secondo album di DONSETTIMO, dal titolo “NOTTE DI MAMMA” (prodotto artisticamente, per la seconda volta, da Cesare Basile, pubblicato da Malintenti dischi e distribuito da Jestrai). È un album di miracoli e traumi (parafrasando il saggio di Mario Perniola), che si ripetono sistematicamente, creando il meccanismo che muove l’anima di questo nuovo lavoro. “NOTTE DI MAMMA” molto ispirato con influenze significative, Mark Hollis, ma anche non musicali, come Edoardo De Filippo, per la ricchezza e la varietà del linguaggio, delle disparate scelte musicali, delle tante voci, a partire da quella di DONSETTIMOIl disco scorre come uno spettacolo, passando da una storia ad un’altra, animate ogni volta da un personaggio diverso, che a ben guardare è sempre lo stesso, incarnato di volta in volta in altre fattezze, altri ruoli, altre umanità. Ogni qual volta la canzone ti lascia in mezzo alla via, ancora meravigliato per quello che hai appena sentito, ne arriva subito un’altra che inaspettatamente ti riporta da un’altra parte, dove non avresti mai pensato di arrivare, ed ecco il trauma. Passato quello, si ritrova la meraviglia.

Questo primo lavoro dei DONSETTIMO, che raccoglie canzoni scritte in un anno e mezzo, si propone di fissare le regole e i suoni da seguire per i lavori successivi. Essenziale e preziosa è stata la produzione di Cesare Basile. I DONSETTIMO hanno già scritto parte delle canzoni del prossimo lavoro, che sarà ispirato, tra le altre suggestioni, anche dalle tradizioni dei canti degli Indiani d’America e dalla produzione cinematografica di Ciprì e Maresco. Solo quattro della quindicina di musicisti che ha registrato il disco, sono stati chiamati a “rappresentare” le canzoni dal vivo, partiti con la nave da Palermo, hanno tenuto concerti in tutta la penisola, riscuotendo favorevoli consensi. I quattro DONSETTIMO, alternandosi tra contrabbasso e chitarrine brasiliane, organi e tamburi, di canzone in canzone, seduti o in piedi, cantando o ringraziando, propongono questa nuova serie di “invenzioni musicali” nel modo più crudo possibile, cantando nenie, fiabe e racconti, ingannando le coordinate di tempo e di spazio, creando l’atmosfera musicale (e non solo quella) adatta, dentro la quale inserire canzone dopo canzone. E’ stato girato il video del brano Jah Mah Elfnaa.
Hanno scritto:
"Uno strepitoso esordio. Poesia come da tempo non se ne sentiva." Lascena.it
"Cesare Basile sta facendo proseliti. Tanto più che lo ritroviamo ora anche nelle vesti di produttore di pregevoli esordi discografici come questo Donsettimo, artista tanto ispirato quanto atipico." www.sentireascoltare.com "Pregiato esordio discografico." Rockit.it
"Un talento cantautoriale già solido e avviato verso un percorso personale, eppure in continuo movimento." Balarm "Folk sghembo dei Donsettimo prodotto con successo." Marie Claire "Un ottimo lavoro." Nagatron
"Un songwriting visionario. Tra inquietudine, rabbia e romanticismo. Difficile non innamorarsene." Fuori dal mucchio "Il disco fila che è un piacere, facendo quello che molte volte i compatrioti folk rifiutano di fare: riconoscendo, macinando e portando a frutto influenze sparse. Schiatta nobile, per certi palati. (7)" Blow Up
“Riescono nella mirabile impresa di saper concentrare l’attenzione dell’ascoltatore sia sui testi che sulle splendide musiche.
Non si vede l’ora di ascoltare i loro prossimi lavori.”
Rocklab.it |